Santissima Trinità
L'Oasi della preghiera

Perciò – vi ordino di crederlo – l’Opera riporta esattamente il mio pensiero, le mie azioni, le manifestazioni mie e le parole e le azioni di mia Madre, dei Dodici, e di chi si agitava intorno a Me e a noi tutti. Prendete tranquillamente l’Opera così come ve l’ho fatta dare. E’ giusta. Ed è soprannaturale. 6.12.47

Mio piccolo Giovanni, ti affido la mia Parola. Trasmettila ai maestri, che ne usino per il bene delle creature. Essa viene dall’Unico Pastore, dal Pastore buono che ha scritto la verità della sua Parola col Sangue suo. 10.9.43

Dice Gesù
2/1/1944 3/1/1944 4/1/1944 6/1/1944 7/1/1944 8/1/1944 23\4\1943
È carità sopportare anche i disturbatori e non ti devi rifiutare a questa carità, né innervosirti Io sono il buon Samaritano Grande il Padre, grande il Figlio, grande lo Spirito. Potente il Padre, potente il Figlio, potente lo Spirito. Santo il Padre, santo il Figlio, santo lo Spirito. In uguale misura. Non mentite dicendo: “Io amo Dio, ma non posso amare il prossimo perché m’ha fatto questo e quello”.
No. Non amate.
Ciò che è di Dio torna a Dio in eterno.
Ciò che è di Satana torna a Satana in eterno
Non negate l’esistenza di Satana, figli che perite per negare sempre, per negare tutto.
Non è fola di donnicciuole e non è superstizione medioevale.
È realtà vera.
Oh! se gli uomini sapessero ancora volgersi a Me che sono la salvezza!
26 gennaio 1945 12 febbraio 1945 4 marzo 1945 7 aprile 1945 1 maggio 1943 13 maggio 1943 12 gennaio 1944
Lo hai visto bene?
Non hai notato come il suo aspetto, direi la sua sovranità o paternità appaia e traspaia da coloro che lo servono anche temporaneamente?
Con infinita carità e con sottile prudenza tu devi accogliere tutti Agli sforzi per amore dei fratelli sarà data la ricompensa di quelli che si consumano per fare noto Dio agli uomini. Per tutti è quest'opera. Ma come è particolarmente dedicato a voi questo Vangelo, in cui il Maestro prende per mano i suoi sacerdoti e li conduce con Sé fra le file degli scolari, perché essi, i sacerdoti, divengano maestri capaci di guidare gli scolari, in cui il Medico vi porta fra i malati – ogni uomo ha la sua malattia spirituale – e ve ne mostra i sintomi e le cure! Anche questi sono uccisi dai biechi Erodi, custodi di un potere che Io ho dato loro perché lo usassero in bene e di cui mi dovranno rendere conto Non giudicare. Tu non puoi sapere nulla. Vi sono cose che Io permetto. Ve ne sono altre che Io provoco. E nessuna è senza scopo. Tutti siete fratelli, poiché il ceppo è unico: Adamo; ed unica l’origine: Dio. Latini, ariani, asiatici, africani, civili, incivili, non venite da diversi creatori, ma da un unico Creatore: il Dio vostro che è Signore dei Cieli e Padre di tutti i viventi
19 maggio 1943 10 aprile 1945 13 gennaio 1944 28 maggio 1943 31 maggio 1943 14 gennaio 1944 15 aprile 1945
Io solo sono Eterno, che Io solo sono il Dio, che Io solo sono Io Io sono infinitamente, divinamente munifico con i giusti e i puri di cuore. Buono coi deboli, sono perfettamente buono con coloro che sanno essere forti per mio amore All’agnella Agnese come al vegliardo cadente, alla giovane madre come al soldato, al maestro come allo schiavo, e poi nei secoli alla claustrata come allo statista che muore per la fede, alla vittima ignorata come al condottiero di spirito, Io sono che infondo fortezza Io opero sempre quando vedo la disposizione di uno ad essere operato. Non sono soltanto Maestro; sono anche Medico e so, come medico, che nessuna visita e nessuna diagnosi sono sufficienti a guarire se il malato si rifiuta di assoggettarsi al medico Dove sono Io non vi può sussistere nulla che abbia neppure le più lontane parentele coll’impuro Quando dall’alto del mio trono Io vedo uno spirito retto che persegue il suo anelito e cerca Dio con ogni suo mezzo, cerca di servire e di amare questo Dio con tutte le sue forze, lo giustifico e lo rendo puro e gradevole all’occhio mio come un mio figlio, e là dove gli uomini fanno difetto sopperisco Io dando luci di spirito L'uomo ha ucciso se stesso nella parte migliore. È una macchina? È un bruto? È un cadavere? Sì. È tutto questo
15 gennaio 1944 1 giugno 1943 2 giugno 1943 31 maggio 1945 16 gennaio 1944 3 giugno 1943 17-18 gennaio 1944
Oh! che sia l’Inferno non potete immaginare. Prendete tutto quanto è tormento dell’uomo sulla Terra: fuoco, fiamma, gelo, acque che sommergono, fame, sonno, sete, ferite, malattie, piaghe, morte, e fatene una unica somma e moltiplicatela milioni di volte. Non avrete che una larva di quella tremenda verità Credono che la Penitenza sia una cosa inutile, sorpassata, una quieta manìa. Non c’è che Penitenza e Amore che abbiano peso agli occhi di Dio per arrestare gli avvenimenti e deviarli L’amore misconosciuto è un tormento. E il mio è un infinito amore infinitamente misconosciuto. Non sono due o tre persone che hanno mancato come per te. Per me sono milioni di persone che in venti secoli mi hanno disamato, offeso, sprezzato Quando Io ti ho consigliato di fare un'eccezione per quest'anima ed a chiamarla a te, è perché Io vedo i cuori e le necessità. Ti ricordo il Vangelo. Vi si legge: "Guai ai soli" Primogenito perché uscito primo dal pensiero del Padre avanti che qualunque altra cosa fosse nell’Universo celeste ed in quello planetario. Primogenito perché nato primo dalla stirpe d’Adamo così come, secondo il volere del Padre, avrebbero dovuto nascere i figli dell’uomo: con procreazione priva di senso e di dolore Avete sfruttato la venuta di mia Madre per scopi umani, ne avete fatto oggetto di risa e di commercio. Non sapete che Maria è il mio Tempio, e il mio Tempio è casa di orazione e non spelonca di ladri? Di Fede ce ne è una sola che sia vera. La mia. Così come Io ve l’ho data, gemma divina la cui luce è vita. In essa fede non basta rimanere di nome così come rimane un pezzo di marmo messo per caso in una stanza. Ma occorre fondersi ad essa e fare di essa parte di voi
19 gennaio 1944 5 giugno 1943 23 gennaio 1944 6 giugno 1943 7 giugno 1943 25 gennaio 1944 27 gennaio 1944
Io sono quello che innesto in voi il Bene. Ma chi non mi accoglie rimane aspro e selvatico come frutto di selvatica pianta Questo vorreste. Che Io colpissi per potere colpire a vostra volta. Io sono Dio e vedo nel cuore degli uomini e perciò non vi ascolto in questo. Non voglio che vi danniate tutti L’arcangelo che ha vinto Lucifero, e che sta a guardia del mio Regno e dei figli di esso, sarà quello che sorgerà come segno celeste nell’ultimo tempo La grazia è possedere in voi la luce, la forza, la sapienza di Dio. Ossia possedere la somiglianza intellettuale con Dio, il segno inconfondibile della vostra figliolanza in Dio L’infinita Misericordia che anima la Triade ha dato al vostro spirito tutti gli aiuti per rimanere dominatore. Ha dato il sacramento che leva il segno della Bestia nella vostra carne di figli di Adamo e imprime il mio Segno. Ha dato la mia Parola di Vita, ha dato Me, Maestro e Redentore, ha dato il mio Sangue nell’Eucarestia e sulla Croce, ha dato il Paraclito: lo Spirito di verità L’uomo respinse la Legge di Dio per assumere molte altre dottrine. Ma nessuna era ed è da Dio e perciò in nessuna è Carità vera. Onde l’uomo, che aveva abbracciato l’ateismo divenendo da aquila e leone semplice uomo, per un sortilegio infernale partorì se stesso divenuto orso, feroce divoratore dei suoi simili ...e questo per dire a tutti, a voi in specie, che le anime si salvano con il sacrificio, con la generosità nel sacrificio che va sino allo spogliamento totale, assoluto, degli affetti, dei comodi, del necessario, della vita...
29 luglio 1945 8 giugno 1943 10 agosto 1945 9 giugno 1943 29 gennaio 1944 18 agosto 1945 11 giugno 1943
Dio non abbandona coloro che sperano in Lui ed esercitano la carità. Abbi la mia pace Senza il Padre Io non sarei stato. Ma senza lo Spirito Io non sarei venuto. Perché è stato l’Amore del Padre che mi ha mandato. E Noi siamo tanto più presenti e operanti in un cuore quanto più vivo è in esso l’amore. Ecco perciò la necessità di possedere in voi l’Amore, ossia lo Spirito Santo Perché Io so che a chi compie la volontà di Dio è serbato gran premio. Perché Io so cosa è l'ora del Getsemani Quando poi l’anima sale anche più su e non solo ha in sé una tristezza non condannabile, ma mi sa dare quella sua tristezza perché Io usi il suo pianto per l’altrui bene, allora Io me la prendo quest’anima e la cullo sul mio Cuore per addormentare la sua pena e darle la mia gioia Quando il tempo sarà finito e la vita dovrà essere unicamente Vita nei cieli, il mondo universo tornerà, come hai pensato, ad essere quale era all’inizio, prima d’esser dissolto completamente. Il che avverrà quando Io avrò giudicato Gabriella di Maria Immacolata, tutti ti potranno ingannare. Non Io. Da mesi ti formo a quest'ora Ogni evento della vostra giornata d’uomini è una moneta che Dio vi affida perché la facciate fruttare per la vita eterna
31 gennaio 1944 12 giugno 1943 3 febbraio 1944 2 settembre 1945 8 ottobre 1945 14 giugno 1943 6 febbraio 1944
Con la potenza sua infinita Dio vi legge nel fondo dei cuori, o voi, ministri del santuario, o voi, potenti della Terra, o voi, coniugi che peccate, o voi, figli che contravvenite al quarto comandamento, o voi, professionisti che mentite, o voi, venditori che rubate, o voi tutti che disubbidite ai miei dieci comandamenti Ma Gesù non fa mai paura. Gesù coi suoi figli cari è un padre di un’amorevolezza perfetta; di una amorevolezza divina, perché se Gesù fu uomo e dell’uomo conobbe i sentimenti, Egli è sempre stato ed è Dio, e perciò nei sentimenti raggiunge la perfezione di Dio Il tuo sentirti daccapo uno “straccio”, come dici tu, dopo che Io cesso di portarti con Me nei campi della contemplazione o di parlarti, è la prova, che Io do a te e agli altri, che tutto quanto avviene è per mio unico volere Se devi pregare ancora? Sempre. Perché è dovere pregare per i peccatori finché sono in questa Terra. Dopo… Chi è pieno di Me può calpestare tutte le dottrine umane e vivere fra chi è pieno del loro veleno senza averne danno Occorre che tutti i giorni tu preghi per i miei sacerdoti e che tu offra parte delle tue sofferenze per questi. Non stancarti mai di pregare per loro che sono i maggiori responsabili della vita spirituale dei cattolici. Dal mio Cielo Io, Capo del mistico Corpo composto di tutti i cristiani, effondo le mie onde vitali, e dalla mia Chiesa le spargo sul mondo. Le spargerei. Ma il mondo drizza argini e dighe e mi interdice l’effondermi. Ma il mondo spinge contro la Chiesa queste dighe per affogarla, per seppellirla, e Me con lei. È una lotta senza pace. È la vera Guerra, quella dalla quale vengono tutte le guerre dell’intera umanità dell’èra cristiana. La lotta contro il Cristo
15 giugno 1943 16 giugno 1943 2 dicembre 1945 --- --- --- ---
L’anima deve perciò tendere alla santità, dire a se stessa: Voglio divenire santa, senza titubanze, senza fiacchezze. Riconoscete di essere deboli? Ma Io lo so più di voi che siete deboli, eppure vi ho detto: Siate perfetti, perché so che se lo volete, con l’aiuto mio, potete essere perfetti, ossia santi Nella Chiesa primitiva i consacrati vivevano nel mondo, poi ci furono le austere segregazioni e più tardi i conventi di vita attiva.
Nel mondo pagano di oggi occorrono le vittime, anime consacrate che dànno se stesse per amore di Gesù e per salvezza delle anime.
Le anime vittime amano e vivono a somiglianza di Gesù e ad esse è concessa l'invisibile Presenza, di cui gioisce anche la scrittrice.
- Nel secondo "dettato" Gesù indica nel Vangelo le norme per vivere sani nel corpo e nell'anima e dice che anche per l'anima, come per il corpo, occorrono aromi (penitenza, sacrificio e carità) che salvano dalla putrefazione della morte
L'isolamento dà modo di intendere Dio e discernere il bene e il male; nell'isolamento si può separare ciò che è buono da ciò che non è buono; lavorare insomma, e lavorarsi --- --- --- ---

Maria Ss.
5 gennaio 1944 25 marzo 1945 22 maggio 1945 --- --- --- ---
Dice Gesù: Il vivere di Maria era sempre stato vivere nel Signore. Le vicende e le occupazioni della vita non erano ostacolo alla sua unione con Dio. Vivere, per Lei, era stato orare, orare era stato contemplare. Figlia della celeste Gerusalemme, piangi sui peccati del mondo e benedici il Signore che ti volle sterile, senza gioia umana, per avere la gloria di essere il 'piccolo Giovanni' Tu sai ora cosa è la comunione beata degli spiriti, dei santi, di quelli che, se anche hanno cambiato forma e natura, non hanno cessato di esistere, e che amano come in vita non avrebbero potuto amare perché amano in Dio --- --- --- ---

DIO Padre
9/1/1944 20 marzo 1945 12 aprile 1945 --- --- --- ---
Indovini, astrologi, sapienti e dottori del satanismo che il mio Figlio condanna e che Io copro di doppia condanna, di tripla condanna Vorreste solo dolcezza e misericordia; trovate ingiusta la mia severità, che invece è amore. Avete reso sensuale anche lo spirito. I genitori uccidono moralmente i figli. Le parole della Sapienza sulle idolatrie sembrano scritte per gli uomini d'oggi I disegni di Dio hanno una continuità ed una necessità misteriosa, santa, che solo nell'altra vita vi appariranno chiare --- --- --- ---

Spirito Santo
10 gennaio 1944 14 aprile 1945 20 maggio 1945 21 maggio 1945 13 giugno 1943 --- ---
Io sono. Io, Luce della Luce, Io, Spirito dello Spirito, Io, Intelligenza dell’Intelligenza,
sono il custode, il depositario di tutte le verità passate, presenti, avvenire, il conoscitore di tutti i decreti di Dio, l’amministratore delle sue luci agli uomini
La vera immortalità è quella nota a Dio e ai suoi beati, è quella che sarà proclamata nel giorno del Giudizio finale agli occhi della moltitudine risorta. È quella che si conquista nell'unione con la Sapienza. Con Me Fortezza, figli! Fortezza! La Terra è luogo di lotta. La beatitudine è qui, dove Io sono. Ma per salirvi… Dio è il tuo stelo. Le virtù divine le tue foglie. Dio è il tuo fine. Il fiore è al culmine dello stelo. Tu sei come il lungo pistillo che sporge dal calice di neve, circondato dalle fiamme d'oro delle antere colme di polline. Così ti ama Dio. Maria Ss. sapeva, senza alterarsi, uscire dalla meditazione, dalla preghiera, dai soavi colloqui con Dio - e tu puoi pensare a che altezze essi attingessero - ed occuparsi del prossimo senza perdere di vista Dio e senza fare capire al prossimo che Ella era disturbata. Maria sia il tuo modello --- ---

Santi
11 gennaio 1944 10 gennaio 1945 16 gennaio 1945 11 febbraio 1945 20 febbraio 1945 8 marzo 1945 20 aprile 1945
Dice Giovanni: Accogliere la Parola di Dio è come accogliere il Pane del Cielo.
È il Pane del Cielo che si fa a noi Parola per divenire Pane allo spirito dei fratelli.
Dice Gesù: L'oro, tu dirai, non è mai puro. Va sempre unito ad altri metalli per poterlo lavorare.
Lo so.
Mettici dell'argento: del pianto. Mettici del platino: del dolore.
In una chiesa catacombale, il pontefice Marcello celebra la messa e conferisce l'ordinazione sacerdotale a Valentino Il prete Diomede celebra il Mistero servendosi, come altare, del corpo del vecchio Agapito, appena morto di stenti,
e infonde forza a tutti per l'ora estrema
Non te ne dolere, figlio. Tu mi apri il Cielo. E da nessuno, nella mia lunga vita, avrò mai avuto dono più bello di quello che tu mi dài Ma io sono Caterina d'Alessandria. La martire di Cristo. E ti proteggo. Ti dico che anche in noi tutto diveniva luce sotto la luce di Gesù. No. Mi devo abituare a questo supplizio. Egli me lo ha detto. Ma allora non sarò sola. Ella e le sorelle saranno con gli angeli al mio fianco. Ora siatevi voi, fratelli di Tessalonica
20 gennaio 1944 23 luglio 1945 12 agosto 1945 30 marzo 1944 4 dicembre 1945 --- ---
Occorre perseverare sino alla fine, nonostante scherni, urti, pressioni, pene. Io sono il premio dato ai perseveranti. Pensa, Maria: Io, il tuo Gesù. Ma che ti saranno, allora, queste spine che ti trafiggono ora e ti fanno tanto soffrire? Un nulla, anzi più che un nulla: una gioia Hai conosciuto la storia delle martiri e vergini Flora e Maria di Cordova, al tempo che la Spagna era in mano dei Mori, nel nono secolo. Sante martiri, quasi ignorate, ma come beate in Cielo! Mio dolce Gesù, perdona se la tua povera Chiara osa porre le mani là dove solo un sacerdote può porle. Ma qui non ci sei che Tu e noi. Una di noi deve dunque dirti: 'Vieni'. Le mie mani sono lavate di pianto. Possono toccare il tuo trono Maria piange. Chiama Gesù con amore. Non può più soffrire. Ma amare può ancora. La sua carne macerata dalla penitenza non resiste più alla fatica del flagellarsi, ma il cuore ha ancora palpiti di passione e si consuma nelle sue ultime forze amando Ricòrdati: sono Martina… e vengo chiamata anche particolarmente nelle invocazioni della Chiesa. Oh! che Gesù è buono! E per poco dolore dà tanta gioia e tanto potere! --- ---

Libro di Azaria
24 febbraio 1946 3 marzo 1946 --- --- --- --- ---
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo!
Gloria a Gesù per cui tutto fu fatto.
Gloria in eterno per le opere meravigliose di Dio!
Benediciamo il Signore! Rispondi: 'A Dio le grazie'.
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo
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Lezioni sull'Epistola di Paolo ai Romani
Dichiarato Figliuolo di Dio per propria virtù Il giusto vive di fede Non vi sembri ingiusto questo ritiro di Dio --- --- --- ---
Gesù Cristo è dunque Figliolo di Dio per la Natura divina del Verbo generato dal Padre,
incarnatosi per opera di Spirito Santo per la salute dell’umanità.
Difendete voi stessi, le vostre famiglie, la vostra quiete, il vostro benessere, difendendo l’Idea divina, la Chiesa, la Fede. Benedite Iddio che ha concesso alla Stella purissima di iniziare il suo cammino per attrarvi a Dio con la dolcezza del suo amore,
Salvatrice pietosa
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Maria Valtorta
19 marzo 1945 29-30 marzo 1945 14 maggio 1943 21 maggio 1943 22 maggio 1943 24 maggio 1943 2 luglio 1945
La scrittrice ricorda le grandi e le piccole tentazioni subite da Satana, che la sera avanti l'ha molto turbata con una minaccia di una vendetta per l'ora della morte. Piccolo Giovanni, volevo dirti 'piccolo scriba' ma non te lo dico, perché se tu sei il laico che, non bastando i sacerdoti, istruisci sulla verità del mio tempo mortale,
tu non sei in compenso la creatura di durezza e ferocia che erano gli scribi del mio tempo.
Cominciai a pregare, come sempre, per coloro che erano sotto le bombe. Ma poi la preghiera cambiò, senza volere, in dolcissimo colloquio. Mi sentivo proprio viso a viso con Gesù, meglio, contro il suo Cuore. Le posso anche aggiungere che molte delle cose che chiedo per conto di altri le ottengo. È anzi ben difficile che non le ottenga. Gesù è così buono che non mi nega nulla di quello che io chiedo per i miei fratelli Amo perché amo. Vivo come Dio vuole. Gioisco o subisco quello che Dio mi manda o mi permette. Ma non so dire i “nomi” di questa o quella cosa che io provo A chi mette Dio sopra ogni cosa e fa di Dio il suo centro, del lavoro per il Signore il suo scopo, Iddio dona non solo la mercede proporzionata al compiuto ma il “centuplo” fino al superfluo Tu sei buono. Di una bontà completa. Buono infinitamente perché Dio, e buono perfettamente come Uomo-Dio. Tu comprendi che i ricordi fanno male, che certe cose turbano, e Tu non vuoi che le morti o le agitazioni turbino il tuo portavoce, già tanto sfinito, già tanto sfinito
16 luglio 1945 21 luglio 1945 29 agosto 1945 8 settembre 1945 4 febbraio 1944 13 ottobre 1945 15 novembre 1945
Gesù dice: Per l'unione che manca fra i popoli ci sia almeno una unione fra i cristiani, perché le epoche anticristiane sono imminenti e ci vuole che il predetto si compia Le lacrime mi cadono dagli occhi… Signore!… e non dico di più. Tu sai Non è questa una bontà del Signore? Mi crucciavo tanto al pensiero che avesse a morire non in amicizia con Dio! E Dio mi fa contenta mostrandomi che non si prega e soffre senza ottenere, e anche che una franca professione di fede può molto scuotere e ricondurre a Dio Le anime si ricordano perché vengono dalla Luce, e come un fulmine molecolare nel formarsi congloba gli elementi sparsi nell'etere e seco li porta, così esse seco portano particelle dell'Intelligenza eterna. E più l'anima, per la Grazia, è limpida, e per la Volontà è attiva, e più ricorda Maria si fa il segno della croce. Mi insegna a fare il segno della croce. Maria mi insegna a dire: In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Ella separa le mani unite in preghiera, appoggia la sinistra sul cuore e con la destra, libera della corona, si tocca la fronte guardando al cielo, il petto, le spalle, e poi curva il capo, al “così sia”, riunendo le mani come prima, e sorride di nuovo. Prima, nel segnarsi, non era né seria né sorridente: era assorta in Dio E questo è il calice che le colpe degli uomini giornalmente fanno colmo e poi tendono fino al Cielo perché Io ne beva sempre L'ubbidienza è sempre prova di giustizia, di spiritualità; ed è sempre premiata
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Gesù Eucarestia
4 giugno 1943 10 giugno 1943 --- --- --- --- ---
Ama Me Eucaristico. L’Eucarestia è il Cuore di Dio, è il mio Cuore. Vi ho dato il mio Cuore nell’ultima Cena; ve lo do, purché lo vogliate, sempre Il cielo più bello per Me è nel cuore delle creature che mi amano. Per loro, se la rabbia di Satana distruggesse tutte le chiese, Io saprei scendere, in forma eucaristica, dai Cieli --- --- --- --- ---

Nascita e vita nascosta di Gesù e Maria SS
Pensiero d’introduzione.
Dio volle un seno senza macchia
Gioacchino ed Anna fanno voto al Signore Alla festa dei Tabernacoli.
Gioacchino e Anna possedevano la Sapienza
Anna con un cantico annunzia di esser madre.
Nel Suo Seno è l'Anima Immacolata di Maria
Nascita di Maria.
La sua verginità nell'eterno pensiero del Padre
Maria può essere chiamata la “secondogenita” del Padre perché, per perfezione data e saputa conservare, e per dignità di Sposa e Madre di Dio e di Regina del Cielo, viene seconda dopo il Figlio del Padre e seconda nel suo eterno Pensiero, che ab eterno in Lei si compiacque Sì. Facciamo voto al Signore. Suo sarà il nato. Purché ce lo conceda… Oh! sentirmi chiamare “mamma”! I giusti sono sempre dei sapienti perché, essendo amici di Dio, vivono in sua compagnia e sono da Lui istruiti; da Lui, Infinita Sapienza. I miei nonni erano giusti e possedevano perciò la sapienza L’anima creata per esser anima della Madre di Dio! Quando, da un più vivo palpito del Trino Amore, scaturì questa scintilla vitale, ne giubilarono gli angeli, ché luce più viva mai aveva visto il Paradiso. La Mente suprema, che nulla ignora, prima che l’uomo fosse sapeva che l’uomo sarebbe stato di se stesso ladro e omicida. E poiché la Bontà eterna non ha limiti nel suo esser buona, prima che la Colpa fosse pensò il mezzo per annullare la Colpa. Il mezzo: Io. Lo strumento per fare del mezzo uno strumento operante: Maria. E la Vergine fu creata nel Pensiero sublime di Dio
Purificazione di Anna e offerta di Maria,
che è la Fanciulla perfetta per il Regno dei Cieli
La piccola Maria con Anna e Gioacchino.
Sulle sue labbra è già la Sapienza del Figlio
Maria accolta nel Tempio.
Ella, nella sua umiltà, non sapeva di essere la Piena di Sapienza
La morte di Gioacchino e Anna fu dolce,
dopo una vita di sapiente fedeltà a Dio nelle prove
Cantico di Maria.
Ella ricordava quanto il suo spirito aveva visto in Dio
Ma, sia che si apra alle prime viste, sia che si chiuda stanco sull’ultima luce, dopo tanto aver visto di gaudio e di orrore, l’occhio è il sereno, puro, placido lembo di cielo che splende sempre uguale sotto la fronte di Maria. Ira, menzogna, superbia, lussuria, odio, curiosità, non lo sporcano mai delle loro nubi fumose Io voglio esser sempre come questo fiore, e come il re saggio io voglio cantare per tutta la vita cantico e preghiera davanti al Tabernacolo Chi possiede purezza possiede amore, chi possiede amore possiede sapienza, chi possiede sapienza possiede generosità ed eroismo, perché sa il perché per cui si sacrifica Il santo timore di Dio è base alla pianta della sapienza, la quale da esso si slancia con tutti i suoi rami per raggiungere col vertice l’amore tranquillo nella sua pace, l’amore pacifico nella sua sicurezza, l’amore sicuro nella sua fedeltà, l’amore fedele nella sua intensità, l’amore totale, generoso, attivo dei santi Maria si ricordava di Dio. Sognava Dio. Credeva sognare. Non faceva che rivedere quanto il suo spirito aveva visto nel fulgore del Cielo di Dio, nell’attimo in cui era stata creata per essere unita alla carne concepita sulla Terra. Condivideva con Dio, seppure in maniera molto minore, come giustizia voleva, una delle proprietà di Dio. Quella di ricordare, vedere e prevedere per l’attributo della intelligenza potente e perfetta, perché non lesa dalla Colpa
Maria confida il suo voto al Sommo Sacerdote Giuseppe prescelto come sposo della Vergine Sposalizio della Vergine con Giuseppe, istruito dalla Sapienza ad essere custode del Mistero Gli Sposi arrivano a Nazareth A conclusione del Prevangelo
E non so… mi pareva che la Voce dicesse, a me, proprio a me: “Vieni, tu, uliva speciosa; vieni, tu, dolce pomo; vieni, tu, fonte sigillata; vieni, tu, colomba mia”… Dolce l’amore del padre e della madre… dolce la loro voce che mi chiamava… ma questa! questa! Ed io unirò il mio sacrificio al tuo, e ameremo tanto con la nostra castità l’Eterno che Egli darà più presto alla Terra il Salvatore, permettendoci di vedere la sua Luce splendere nel mondo. Vieni, Maria. Andiamo davanti alla sua Casa e giuriamo di amarci come gli angeli fra loro La sapienza del Giusto, che aumenta per l’unione e vicinanza con la Tutta Grazia, lo prepara a penetrare nei segreti più alti di Dio e a poterli tutelare e difendere da insidie d’uomo e di demone. E intanto lo rinnovella. Del giusto fa un santo, del santo il custode della Sposa e del Figlio di Dio Ed ora, su questa soglia, io voglio da te una promessa. Che qualunque cosa ti avvenga o ti occorra, tu non abbia altro amico, altro aiuto a cui volgerti che Giuseppe, e che per nessun motivo tu ti abbia a crucciare da sola. Io sono tutto per te, ricordalo, e sarà mia gioia farti felice il cammino e, poiché la felicità non è sempre in nostro potere, almeno fartelo quieto e sicuro Ti sei saturata di Me, della mia parola, hai portato i miei desideri fra le persone, e le migliori hanno compreso e dietro te, vittima, molte e molte ne sono sorte, e se non è la rovina completa della tua patria e dei luoghi che a te sono più cari è perché molte ostie sono state consumate dietro il tuo esempio e il tuo ministero
L'Annunciazione La disubbidienza di Eva e l'ubbidienza di Maria Maria annuncia a Giuseppe la maternità di Elisabetta
e affida a Dio il compito di giustificare la ua
Maria e Giuseppe alla volta di Gerusalemme Partenza da Gerusalemme.
L'aspetto beatifico di Maria.
Importanza della preghiera per Maria e Giuseppe
Non per opera di uomo sarai Madre, o Maria. Tu sei l’eterna Vergine, la Santa di Dio. Lo Spirito Santo scenderà in te e la potenza dell’Altissimo ti adombrerà. Perciò Santo si chiamerà Colui che nascerà da te, e Figlio di Dio. Tutto può il Signore Iddio nostro L’anima in grazia possiede l’amore e, possedendo l’amore, possiede Dio, ossia il Padre che la conserva, il Figlio che l’ammaestra, lo Spirito che la illumina. Possiede quindi la Conoscenza, la Scienza, la Sapienza. Possiede la Luce Ma, mentre pregavo, lo Spirito di cui ero piena mi aveva detto: “Taci. Affida a Me il compito di giustificarti presso lo sposo”. Quando? Come? Non l’avevo chiesto. Mi ero sempre affidata a Dio come un fiore si affida all’onda che lo porta. Mai l’Eterno mi aveva fatto rimanere senza il suo aiuto. La sua mano mi aveva sorretta, protetta, guidata fin qui. Lo avrebbe fatto anche ora Di tanto in tanto guarda Giuseppe, e un velo di serietà mesta le oscura il viso; poi le torna il sorriso anche nel guardare questo suo sposo previdente, che poco parla, ma che se parla è per chiederle se è comoda e se non ha bisogno di nulla Non spogliatevi mai della protezione della preghiera, contro la quale si spuntano le armi di Satana, le malizie del mondo e gli appetiti della carne e le superbie della mente. Non deponete mai quest’arma, per la quale i Cieli si aprono e ne piovono grazie e benedizioni
L'arrivo di Maria a Ebron e il suo incontro con Elisabetta Le giornate ad Ebron.
I frutti della carità di Maria verso Elisabetta
Nascita di Giovanni Battista.
Ogni sofferenza si placa sul seno di Maria
Circoncisione di Giovanni Battista.
Maria è Sorgente di Grazia per chi accoglie la Luce.
Presentazione di Giovanni Battista al Tempio e partenza di Maria.
La Passione di Giuseppe
Benedetta tu fra tutte le donne! Benedetto il Frutto del tuo seno! Come ho meritato che venga a me, tua serva, la Madre del mio Signore? Ecco, al suono della tua voce il bambino m’è balzato in seno come per giubilo e quando t’ho abbracciata lo Spirito del Signore mi ha detto altissima verità al cuore Non mi lascio prendere dalla paura di non avere tempo. Dio è padrone del tempo. A chi spera in Lui, anche nelle cose usuali, Egli provvede. L’egoismo non affretta, ritarda. La carità non ritarda, affretta. Tenetevelo sempre presente Io sono l’eterna Portatrice di Gesù. Egli è nel seno mio, come tu lo hai visto lo scorso anno, come Ostia nell’ostensorio. Chi viene a me, Lui trova. Chi a me si appoggia, Lui tocca. Chi a me si volge, con Lui parla. Io sono la sua veste. Egli è l’anima mia poiché Dio ha fatto grande grazia a me suo padre e alla madre sua e a questo suo novello servo, che consumerà la sua vita per la gloria del Signore e grande sarà chiamato nei secoli e agli occhi di Dio, perché passerà convertendo i cuori al Signore altissimo Anche il mio Giuseppe ha avuto la sua Passione. Ed essa è nata in Gerusalemme quando gli apparve il mio stato. Ed essa è durata dei giorni come per Gesù e per me. Né essa fu spiritualmente poco dolorosa. E unicamente per la santità del Giusto che m’era sposo fu contenuta in una forma, che fu talmente dignitosa e segreta che è passata nei secoli poco notata
Giuseppe chiede perdono a Maria.
Fede, carità e umiltà per ricevere Dio
L'editto del censimento.
Insegnamenti sull'amore allo sposo e sulla fiducia in Dio.
L'arrivo a Betlemme La nascita di Gesù.
Efficacia salvifica della divina maternità di Maria
L'annuncio ai pastori,
che diventano i primi adoratori del Verbo fatto Uomo.
Dio mi ha chiesto questa ubbidienza. Mi è costata tanto… per te, per il dolore che te ne sarebbe venuto. Ma non dovevo che ubbidire. Sono l’Ancella di Dio, e i servi non discutono gli ordini che ricevono. Li eseguiscono, Giuseppe, anche se fanno piangere sangue Non temere. Tutto andrà bene. Dio fa trovare un ricovero all’animale che genera. Vuoi che non lo faccia trovare per il suo Messia? Noi fidiamo in Lui. Non è vero? Sempre fidiamo in Lui. Quanto più è forte la prova e più fidiamo. Come due bambini mettiamo la nostra mano nella sua di Padre. Egli ci guida. Siamo tutt’affatto abbandonati a Lui. Guarda come ci ha condotti fin qui con amore Non vi è dettato, dice Maria: La visione parla da sé. A voi di capirne la lezione di carità, umiltà e purezza che emana. Riposa. Vegliando riposa, come io vegliavo attendendo Gesù. Egli verrà a portarti la sua pace Eccomi. Per Lui, o Dio, ti dico questa parola. Eccomi a fare la tua volontà. E con Lui io, Maria, e Giuseppe, mio sposo. Ecco i tuoi servi, Signore. Sia fatta sempre da noi, in ogni ora e in ogni evento, la tua volontà, per tua gloria e per amor tuo Ora ti dico che i pastori sono i primi adoratori del Corpo di Dio. E in loro vi sono tutti i requisiti richiesti per essere adoratori del Corpo mio, anime eucaristiche
Visita di Zaccaria.
La santità di Giuseppe e l'ubbidienza ai sacerdoti
Presentazione di Gesù al Tempio.
La virtù di Simeone e la profezia di Anna
Ninna-nanna della Vergine Adorazione dei Magi.
È "vangelo della fede"
Fuga in Egitto.
Insegnamenti sull'ultima visione legata all'avvento di Gesù
Oh! santo mio sposo! Santo in tutte le cose, anche nelle più umili cose della vita. Santo per la sua castità d’angelo. Santo per la sua onestà d’uomo. Santo per la sua pazienza, per la sua operosità, per la sua serenità sempre uguale, per la sua modestia, per tutto “Mosso da Spirito Santo”, dice il Vangelo. Oh! se gli uomini sapessero quale Amico perfetto è lo Spirito Santo, quale Guida, quale Maestro! Se lo amassero e lo invocassero, questo Amore della Ss. Trinità, questa Luce della Luce, questo Fuoco del Fuoco, questa Intelligenza, questa Sapienza! Quanto più saprebbero di ciò che è necessario sapere! Dormi, dormi, dormi, dormi…
Non piangere più…
Tutti gli angeli splendenti — che ci son nel Paradiso
fan corona a Te, innocente — per bearsi del tuo viso.
Ma Tu piangi. Vuoi la Mamma. — Vuoi la Mamma,
Mamma, Ma…
qui intorno a farti “nanna”. — Nanna, nanna, nanna,
na…
Essi, i tre Savi, erano realmente grandi. Per virtù soprannaturali per prima cosa, per scienza per seconda cosa, per ricchezza per ultima cosa. Ma si sentono un nulla, polvere sulla polvere della Terra, rispetto al Dio altissimo, che crea i mondi con un suo sorriso e li sparge come chicchi di grano per saziare gli occhi degli angeli coi monili delle stelle. Basta salvare Gesù e allora tutto ci resta. Anche non dovessimo più vedere questo cielo, queste campagne, né quelle ancor più care di Galilea, avremo sempre tutto, perché avremo Lui
La sacra Famiglia in Egitto.
Una lezione per le famiglie
Prima lezione di lavoro a Gesù,
che non uscì dalla regola dell'età
Maria maestra di Gesù, Giuda e Giacomo Preparativi per la maggiore età di Gesù e partenza da Nazareth L'esame di Gesù maggiorenne al Tempio
La lezione, a te e agli altri, te la dànno le cose che vedi. È lezione di umiltà, di rassegnazione e di buona armonia. Preposta ad esempio a tutte le famiglie cristiane, e specie alle famiglie cristiane di questo speciale e doloroso momento Si dice che Giuseppe fu il nutrizio mio. Oh! che se non poté come uomo darmi il latte con cui mi nutrì Maria, egli spezzò se stesso nel lavoro per darmi pane e conforto ed ebbe gentilezza d’affetti di vera madre. Da lui ho imparato — e mai allievo ebbe un maestro più buono — tutto quanto fa del bambino un uomo. E un uomo che si deve guadagnare il pane Sarò unica. Ma farò così. Non è vero, Giuseppe?. - È vero. Non c’è bisogno per Gesù di andare ad una scuola. Maria è stata allevata nel Tempio ed è un vero dottore nella conoscenza della Legge. Sarà la sua maestra. Così voglio anche io Benedicilo, Giuseppe, prima di partire per Gerusalemme. Non fu necessaria la rituale benedizione per la sua andata a scuola, primo passo nella vita. Ma, ora che Egli va al Tempio per esser dichiarato maggiorenne, fàllo. E benedici me con Lui. La tua benedizione… (Maria ha un sommesso singhiozzo) fortificherà Lui e darà forza a me di staccarmelo un poco di più… Gesù apre il rotolo e legge e ogni volta che nomina il Signore si inchina profondamente. Chi ti ha insegnato ciò? Perché lo fai? - Perché santo è quel Nome e va pronunciato con segno interno ed esterno di rispetto. Al re, che è re per breve tempo, si inchinano i sudditi, e polvere egli è. Al Re dei re, all’altissimo Signore d’Israele, presente anche se non visibile che allo spirito, non si dovrà inchinare ogni creatura, che da Lui dipende con sudditanza eterna? -
La disputa di Gesù nel Tempio coi dottori.
L'angoscia della Madre e la risposta del Figlio.
La morte di Giuseppe.
Gesù è la pace di chi soffre e di chi muore
A conclusione della vita nascosta
E in Cielo e in Terra ogni bocca loderà il suo Nome e piegherà il ginocchio davanti all’Unto di Dio, al Principe della Pace, al Condottiero, a Colui che con Se stesso avrà inebriato ogni anima stanca e saziato ogni anima affamata, al Santo che stipulerà una alleanza fra Terra e Cielo Grazie, padre mio, per Me e per la Madre. Tu mi sei stato padre giusto, e te ha posto l’Eterno a custodia del suo Cristo e della sua Arca. Tu fosti la fiaccola accesa per Lui, e per il Frutto del seno santo hai avuto viscere di carità. Va’ in pace, padre. La Vedova non sarà senza aiuto. Il Signore ha predisposto perché sola non sia. Vai sereno al tuo riposo. Io te lo dico L’infanzia, la fanciullezza, l’adolescenza e la gioventù del Figlio mio hanno solo brevi tratti nel quadro vasto della sua vita descritto dai Vangeli. In essi Egli è il Maestro. Qui è l’Uomo. È il Dio che si umilia per amore dell’uomo

L'Evangelo come mi è stato rivelato
Passione e Morte di Gesù
Passione e Morte di Gesù.
Introduzione
Verso il Getsemani con undici apostoli.
L'agonia spirituale e la cattura
Riflessioni sull'agonia nel Getsemani
e premessa agli altri dolori della Passione
I processi e il rinnegamento di Pietro.
Considerazioni su Pilato
Disperazione e suicidio di Giuda Iscariota.
Avrebbe ancora potuto salvarsi se si fosse pentito
Gesù e Maria sono l'antitesi di Adamo ed Eva.
Giuda Iscariota è il nuovo Caino.
La vera evoluzione dell'uomo è quella del suo spirito
Giovanni va a prendere la Madre
...nessun dolore mi fu risparmiato. Non dolore della carne, non della mente, non del cuore, non dello spirito.
Tutti li ho assaggiati, di tutti mi sono nutrito, di tutti dissetato, fino a morirne.
Dormite? Non avete saputo vegliare un’ora sola? Ed Io ho tanto bisogno del vostro conforto e delle vostre preghiere! Della mia Divinità vi fa fede la mia parola, la quale ha accenti che solo un Dio può avere. Della mia Umanità i bisogni, le passioni, le sofferenze che vi presento e che patii nella mia carne di vero Uomo Io sono la Verità. E la Verità non è mai vile Maria lo chiama con una voce che avrebbe dovuto convertire un demonio: «Giuda! Giuda! Fermati! Fermati! Ascolta! Io te lo dico in suo Nome: pentiti, Giuda. Egli perdona…».
Giuda è fuggito.
Noi avemmo il “perfetto amore”, Noi, i casti perfetti. Questo amore abbracciava Dio in Cielo e, a Lui unito come lo sono i rami col tronco che li nutre, si espandeva e scendeva prodigandosi di riposo, di riparo, di nutrimento, di conforto sulla Terra e sui suoi abitanti. Non mentire, Giovanni. Neppure per pietà di una madre. Non ci riusciresti. E sarebbe inutile. Io so. Da ieri sera l’ho seguito nel suo dolore.
Tu non le vedi. Ma le mie carni sono contuse dai suoi stessi flagelli, ma alla mia fronte stanno le spine, ho sentito le percosse… tutto.
La via dolorosa dal Pretorio al Calvario La crocifissione, la morte e la deposizione dalla croce Angoscia di Maria al Sepolcro e unzione del Corpo di Gesù La chiusura del Sepolcro e il ritorno al Cenacolo La notte del Venerdì Santo.
Lamento della Vergine.
Il velo di Niche e la preparazione degli unguenti
Riflessioni sulla Passione di Gesù e di Maria
e sulla Con-passione di Giovanni
Il giorno del Sabato Santo
Ma Maria non può baciare la sua Creatura… Anche il tocco più lieve sarebbe tortura sulle carni lacerate, e Maria se ne astiene, e poi… i sentimenti più santi hanno un pudore profondo. E vogliono rispetto o almeno compassione. Qui è curiosità e soprattutto scherno.
Si baciano solo le due anime angosciate.
Il corpo si tende tutto; nell’ultima delle tre contrazioni è un arco teso, vibrante, tremendo a vedersi, e poi un grido potente, impensabile in quel corpo sfinito, si sprigiona, lacera l’aria, il «grande grido» di cui parlano i Vangeli e che è la prima parte della parola «Mamma»… Il mondo crede che la Redenzione ebbe fine col mio ultimo anelito. No. La compì la Madre, aggiungendo la sua triplice tortura per redimere la triplice concupiscenza, lottando per tre giorni contro Satana che la voleva portare a negare la mia Parola e non credere nella mia Risurrezione. Maria fu l’unica che continuò a credere. Grande e beata è anche per questa fede. È la Maddalena che trova la ragione capace di piegare la Dolorosa all’ubbidienza.
Tu sei la Madre. Non hai solo il dovere e il diritto sul Figlio. Ma il dovere e il diritto su ciò che è del Figlio. Tu devi tornare con noi, fra noi, per raccoglierci, per rassicurarci, per infonderci la tua fede.
Gesù! Gesù! Gesù! Dove sei? Mi senti ancora? La senti la tua povera Mamma che grida, adesso, il tuo Nome dopo averlo tenuto in cuore per tante ore? Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi. «A tutti! A tutti devo dare la forza. E a me chi la dà?». E piange, accarezzando il Volto dell’effigie, perché ora si è seduta presso il cofano su cui il Sudario è steso.
La notte del Sabato Santo
Ricòrdatelo, Pietro. Te lo ripeto: Il valore di un’anima è tale che, a costo di morirne per lo sforzo di subirla vicino, bisogna tenerla così, fra le braccia, come io tengo la tua testa canuta, se si capisce che, tenendola così, la si può salvare.

Glorificazione di Gesù e di Maria Ss
Il mattino della Risurrezione.
Preghiera di Maria
La Risurrezione Gesù risorto appare alla Madre Le pie donne al Sepolcro Considerazioni sulla Risurrezione
Oh! Padre, che hai abbandonato il Figlio per il bene degli uomini ma poi lo hai confortato, perché certo l’hai accolto sul tuo seno dopo la morte, non lasciarmi oltre nell’abbandono. Quando muove il primo passo — e nel moto i raggi scaturenti dalle Mani e dai Piedi lo aureolano di lame di luce: dal Capo innimbato di un serto, che è fatto dalle innumeri piccole ferite della corona che non dànno più sangue ma solo fulgore, all’orlo dell’abito quando, aprendo le braccia che ha incrociate sul petto, scopre la zona di luminosità vivissima che trapela dalla veste accendendola di un sole all’altezza del Cuore — allora realmente è la «Luce» che ha preso corpo. E questa, Mamma, non la baci questa che t’ha fatto tanto male e che tu sola sei degna di baciare? Baciami sul Cuore, Mamma. Il tuo bacio mi leverà l’ultimo ricordo di tutto quanto è dolore, e mi darà quella gioia che ancora manca alla mia Gioia di Risorto Non abbiate timore di me. Sono l’angelo del divino Dolore. Sono venuto per bearmi della fine di esso. Più non è il dolore del Cristo, il suo avvilimento nella morte. Gesù di Nazaret, il Crocifisso che voi cercate, è risorto. Non è più qui! Sono vestito di splendore. Mi orno delle mie Piaghe che non gemono più sangue ma sprigionano luce. Quella luce che sarà la gioia di mia Madre e dei beati e il terrore, la vista insostenibile dei maledetti e dei demoni sulla Terra e nell’ultimo giorno
Apparizione a Lazzaro Apparizione a Giovanna di Cusa Apparizione a Giuseppe d'Arimatea,
a Nicodemo e a Mannaen.
Apparizione ai pastori Apparizione ai discepoli di Emmaus
Il tuo spirito era ai piedi della mia croce ed era nel buio del mio sepolcro. Tu mi hai evocato più presto, come tutti quelli che mi hanno totalmente amato, dal profondo dove ero Quante, in futuro, dovranno scegliere fra il volere di Dio e quello del consorte! Ma saranno grandi quando, sopra l’amore e la maternità, seguiranno Iddio E Dio sia sempre con voi. Mannaen, grazie. Tu hai creduto più di questi. Grazie, dunque, anche al tuo spirito. A voi grazie della vostra pietà. Fate che si muti in più alta cosa con una vita di intrepida fede Prima di salire ai Cieli si è mostrato ai suoi servi. Alleluia. Andiamo cantando, alleluia!, l’eterna giovinezza di Dio! Ricordatevi che disforme alla sua misericordia e alla sua missione sarebbe stato il punire dall’alto della Croce coloro che su essa lo avevano messo. Ancora Egli era il Salvatore, anche se era il Crocifisso schernito e inchiodato ad un patibolo! Crocifisse le membra, ma libero lo spirito e il volere. E con questi volle ancora attendere, per dare tempo ai peccatori di credere e di invocare, non con urlo blasfemo, ma con gemito di contrizione, il suo Sangue su loro
Venuta dei pagani
e accenni ad altre apparizioni
Apparizione agli apostoli nel Cenacolo Il ritorno di Tommaso e la sua incredulità Apparizione agli apostoli con Tommaso.
Discorso sulla dignità del sacerdozio e sui ...
Gli apostoli mandati al Getsemani.
Meditazioni sulla preghiera del "Padre nostro"
Ma nel nome di Gesù non ci sono più distinzioni. L’amore nel Cristo tutti uguaglia e affratella. E il mio amore vi chiama figli, anche voi di altra nazione. Anzi io dico che vi ritrovo dopo avervi smarriti, perché, nel momento del dolore, presso il Morente eravate. E non dimentico la tua pietà, Longino. Non le tue parole, soldato. Parevo uccisa. Ma tutto vedevo In verità vi dico che, se Io ho rifiutato ogni conforto, perché quando si è Vittima non bisogna temperare la sorte, non ho voluto respingere il pagano, nella cui offerta ho sentito il miele di tutto l’amore che dai Gentili mi verrà dato a compenso dell’amarezza che mi dette Israele Niente. Io non credo. Non posso credere. Dovrei vedere per credere. Se non vedo nelle sue mani il foro dei chiodi e non vi metto dentro il dito, se non tocco le ferite dei piedi e se non metto la mano dove la lancia ha aperto il costato, io non credo Metti qua il tuo dito, poni le dita e anche la mano, se vuoi, nel mio Costato, e non essere incredulo ma fedele Il Regno di Dio in voi ora si può con più facilità aversi, perché Io ve l’ho ottenuto con la mia morte. Io vi ho ricomprati col mio dolore. Ricordatevelo. E nessuno calpesti la Grazia, perché essa è costata la vita ed il Sangue di un Dio
Gli apostoli mandati sul Golgota e il loro ritorno al Cenacolo. Apparizioni a varie persone in luoghi diversi Apparizione sulle rive del lago e conferimento del mandato a Pietro Ammaestramenti agli apostoli e a numerosi discepoli sul monte Tabor
Marziam consolato.
Lezione sui Sacramenti e predizioni sulla Chiesa
Giovanni: ...Troppo e sempre noi fuggimmo il dolore, le fatiche, gli abbandoni, lasciando tutto ciò a Lui, a Lui solo. In verità fummo discepoli indegni, che lo amammo per la gioia di essere amati, per l’orgoglio di essere grandi nel suo regno, ma che non lo sapemmo amare nel dolore… Ora non più. Qui. Qui dobbiamo giurare, è un altare questo, ed è alto, in faccia al Cielo e alla Terra, che non sarà più così. Ora a Lui la gioia, a noi la croce. Giuriamolo Figliuoli miei, coloro che vivono ciò che Egli ha insegnato, tenendo nel cuore il suo insegnamento, è come se avessero Gesù nel cuore. Perché Parola e Dottrina sono una cosa sola. Egli non era un Maestro che insegnasse cose che non fossero quale Egli era. Perciò, chi fa ciò che Egli ha detto, ha Gesù vivente in lui e non gli è diviso Pasci le mie pecorelle. La tua triplice professione d’amore ha cancellato la tua triplice negazione. Sei tutto puro, Simone di Giona, ed Io ti dico: assumi la veste ponteficale e porta la Santità del Signore in mezzo al mio gregge Ricordate sempre, e ditelo ai vostri successori, perché questa verità sia conosciuta nei secoli. È meno pauroso il cadere di un pianeta che il cadere della religione Fede sicura, ho detto. Non si esige scienza per fruire dell’eucaristico Cibo e dell’eucaristico Sacrificio, ma fede. Fede che in quel pane e in quel vino, che uno, autorizzato da Me e da coloro che dopo Me verranno consacrerà in mio Nome, è il mio vero Corpo, il mio vero Sangue, e chi se ne ciba mi riceve in Carne, Sangue, Anima e Divinità, e chi mi offre realmente offre Gesù Cristo come Egli si offerse per i peccati del mondo
La Pasqua supplementare Addio alla Madre prima di ascendere al Padre.
Tutto noi abbiamo per Maria
Ultimi ammaestramenti nel Getsemani e commiato.
Ascensione di Gesù al Padre
L'elezione di Mattia La discesa dello Spirito Santo.
Fine del ciclo messianico.
Distribuite la frazione del pane e porgete il calice fraterno. Tutte le volte che così farete, lo farete in memoria di Me Tutto, tutto, tutto, ma capitelo una volta, voi avete per Maria! Dovreste amarla e benedirla ad ogni vostro respiro Non avrete il Regno di Dio in voi se non avrete l’amore. Perché il Regno di Dio è l’amore, e appare con l’Amore, e per l’Amore si instaura nei vostri cuori in mezzo ai fulgori di una luce immensa che penetra e feconda, leva le ignoranze, dà le sapienze, divora l’uomo e crea il dio, il figlio di Dio, il mio fratello, il re del trono che Dio ha preparato per coloro che si dànno a Dio per avere Dio, Dio, Dio, Dio solo Tu, Signore altissimo, Padre, Figlio e Spirito Santo, unico e trino Iddio, che conosci i cuori di tutti, mostra quale di questi due Tu hai scelto a prendere in questo ministero e apostolato il posto dal quale prevaricò Giuda, per andare al posto di lui E poi ecco la Luce, il Fuoco, lo Spirito Santo, entrare, con un ultimo fragore melodico, in forma di globo lucentissimo, ardentissimo, nella stanza chiusa, senza che porta o finestra sia mossa, e rimanere librato per un attimo sul capo di Maria, a un tre palmi dalla sua testa, che ora è scoperta, perché Maria, vedendo il Fuoco Paraclito, ha alzato le braccia come per invocarlo e gettato indietro il capo con un grido di gioia, con un sorriso d’amore senza confini
Pietro celebra l'Eucarestia in una riunione dei primi cristiani Maria Ss. prenderà dimora al Getsemani con Giovanni,
che le predice l'Assunzione
Maria Ss. con Giovanni nei luoghi della Passione Istituzione della "domenica".
Graduale conversione di Gamaliele.
Le due sindoni.
Il processo a Stefano e la sua lapidazione.
Le opposte vie di Saulo e di Gamaliele alla ...
Credete e benedite il Signore che, a coloro che non lo conobbero quando era il Nazareno, permette che lo conoscano ora che è il Verbo Incarnato ricongiunto al Padre. Venite e prendete. Egli lo ha detto: “Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue avrà la Vita eterna” Non so di dottrine e scritture altro che ciò che mi insegnò il Maestro. Però sono come un fanciullo, perché sono puro. E per questo, forse, so più dei rabbi d’Israele, perché, Egli lo disse, Dio nasconde le cose ai sapienti e le disvela ai piccoli, ai puri. E per questo penso, dico meglio, sento che tu avrai la sorte che avrebbe avuto Eva se non avesse peccato Sono la Donna dell’ Ave e del Fiat. Ho ristabilito l’ordine sconvolto da Eva. E ora posso levare e lavare col mio bacio e il mio pianto l’impronta di quel bacio maledetto e di quella contaminazione. La più grande di tutte, perché fatta non da creatura a creatura, ma da creatura al suo Maestro e Amico, al suo Creatore e Dio Non c’è più il sabato, perché per i cristiani non c’è più la sinagoga, ma la Chiesa, così come avevano predetto i profeti. Ma c’è ancora, e sempre ci sarà, il giorno del Signore, in memoria dell’Uomo-Dio, del Maestro, Fondatore, Pontefice eterno, dopo esser stato Redentore, della Chiesa cristiana Signore… Padre… perdonali… non tener loro rancore per questo loro peccato… Non sanno quello che…
Sepoltura di Stefano e inizio della persecuzione Gamaliele si fa cristiano Pietro si congeda da Maria Ss. dopo un colloquio con Giovanni Transito beato di Maria Ss Assunzione gloriosa di Maria Ss
Sede d’ogni sapienza, Madre della Parola e della Luce, sempre ci sei Stella di guida sicura. Ti ubbidiamo Non ti chiedo, o Maria, il miracolo del vedere di nuovo. No. Non chiedo questa cosa materiale. Ciò che ti chiedo, o Benedetta tra tutte le donne, è una vista d’aquila per il mio spirito, perché io veda tutta la Verità E allora va’ e sta’ in pace. Ti dico che ci troveremo tutti, io, te, gli altri apostoli e diaconi, tutti in Cielo, presso l’Uomo-Dio. Per quanto m’è dato, ti benedico Ricordatevi tutto. Atti e parole del Figlio mio. Ricordatevi le sue dolci parabole. Vivetele, ossia mettetele in pratica. E scrivetele, perché restino ai futuri sino alla fine dei secoli e siano sempre di guida agli uomini di buona volontà, per conseguire la vita e gloria eterna Giovanni guarda, guarda. Il miracolo che Dio gli concede gli dà potere, contro ogni legge naturale, di vedere Maria quale è ora mentre sale ratta verso il Cielo, circondata, ma non più aiutata a salire, dagli angeli osannanti
Riflessioni sul Transito di Maria Ss Commiato all'Opera
Quando dagli angeli fui tratta dalla casetta, già il mio spirito era tornato in me? No. Lo spirito non doveva più ridiscendere sulla Terra. Era, adorante, davanti al trono di Dio La conoscenza di Me è aiuto all’ascesa. La mia Parola è Vita


Settimana Santa
Domenica delle Palme Domenica sera Lunedì Santo Lunedì notte
Il pianto su Gerusalemme e l’entrata trionfale nella Città santa. Morte di Annalia La sera al Getsemani. Gli apostoli richiamati alla realtà dopo l’ebbrezza del trionfo Lunedì santo. Conforto alla madre di Annalia e incontro con il milite Vitale.
Il fico sterile e la parabola dei vignaioli perfidi. Le domande sull’autorità di Gesù e sul battesimo di Giovanni
Oh! Mondo che uccidi il tuo Salvatore credendo di fare cosa giusta, tanto sei insatanassato da non comprendere neppure più quale è il sacrificio che Dio esige, sacrificio del proprio peccato
Martedì Santo Martedì notte Mercoledì Santo Mercoledì notte
Ma ora lo Spirito di Dio vuole conosciute anche queste parole. E ne benedicano il Signore, perché sono tante luci e tante guide per i giusti di cuore Il Padre santo, che è mio e vostro, mi ha fin qui custodito sotto l’ombra della sua mano, perché ancora non era l’ora dell’Espiazione.
Ora mi lascia andare.
In verità ti dico che colui che sa amare i suoi nemici raggiunge la perfezione e possiede Dio Non ho altro da dire. Tutto è detto di quanto volevo dirvi delle profezie messianiche. Dalla nascita alla morte ve le ho tutte illustrate, perché mi conosceste e non aveste dubbi.
E non aveste scuse al vostro peccato.
Giovedì Santo Giovedì Santo Giovedì Santo Introduzione
Chi crede in Me non crede, in verità, in Me, ma in Colui che mi ha mandato, e chi vede Me vede Colui che mi ha mandato.
E questo Colui è bene il Dio d’Israele! Perché non c’è altro Dio fuor che Lui.
Sostienimi, Mamma. Come quando col tuo pregare hai attirato su te lo Spirito di Dio, dando per Esso al mondo l’Aspettato delle genti, attira ora sul Figlio tuo la forza che m’aiuti a compiere l’opera per cui venni. Ho ardentemente desiderato di mangiare con voi questa Pasqua.
È stato il mio desiderio dei desideri da quando, in eterno, Io fui 'il Salvatore'.
...nessun dolore mi fu risparmiato. Non dolore della carne, non della mente, non del cuore, non dello spirito.
Tutti li ho assaggiati, di tutti mi sono nutrito, di tutti dissetato, fino a morirne.
Agonia spirituale
e la cattura
La conoscenza del mio tormento del Getsemani Riflessioni sull'agonia nel Getsemani I processi e il rinnegamento di Pietro
Dormite? Non avete saputo vegliare un’ora sola? Ed Io ho tanto bisogno del vostro conforto e delle vostre preghiere! La gente non ammette il Demonio.
Quelli che l'ammettono non ammettono che il Demonio abbia potuto vessare l'anima di Cristo sino al punto di far sudare sangue.
Della mia Divinità vi fa fede la mia parola, la quale ha accenti che solo un Dio può avere. Della mia Umanità i bisogni, le passioni, le sofferenze che vi presento e che patii nella mia carne di vero Uomo Io sono la Verità. E la Verità non è mai vile
Disperazione e suicidio di Giuda Iscariota La vera evoluzione dell'uomo è quella del suo spirito Giovanni va a prendere la Madre La via dolorosa dal Pretorio al Calvario
Maria lo chiama con una voce che avrebbe dovuto convertire un demonio: «Giuda! Giuda! Fermati! Fermati! Ascolta! Io te lo dico in suo Nome: pentiti, Giuda. Egli perdona…».
Giuda è fuggito.
Noi avemmo il “perfetto amore”, Noi, i casti perfetti. Questo amore abbracciava Dio in Cielo e, a Lui unito come lo sono i rami col tronco che li nutre, si espandeva e scendeva prodigandosi di riposo, di riparo, di nutrimento, di conforto sulla Terra e sui suoi abitanti. Non mentire, Giovanni. Neppure per pietà di una madre. Non ci riusciresti. E sarebbe inutile. Io so. Da ieri sera l’ho seguito nel suo dolore.
Tu non le vedi. Ma le mie carni sono contuse dai suoi stessi flagelli, ma alla mia fronte stanno le spine, ho sentito le percosse… tutto.
Ma Maria non può baciare la sua Creatura… Anche il tocco più lieve sarebbe tortura sulle carni lacerate, e Maria se ne astiene, e poi… i sentimenti più santi hanno un pudore profondo. E vogliono rispetto o almeno compassione. Qui è curiosità e soprattutto scherno.
Si baciano solo le due anime angosciate.
La crocifissione, la morte e la deposizione dalla croce Angoscia di Maria al Sepolcro e unzione del Corpo di Gesù La chiusura del Sepolcro e il ritorno al Cenacolo La notte del Venerdì Santo. Lamento della Vergine.
Il velo di Niche e la preparazione degli unguenti
Il corpo si tende tutto; nell’ultima delle tre contrazioni è un arco teso, vibrante, tremendo a vedersi, e poi un grido potente, impensabile in quel corpo sfinito, si sprigiona, lacera l’aria, il «grande grido» di cui parlano i Vangeli e che è la prima parte della parola «Mamma»… Il mondo crede che la Redenzione ebbe fine col mio ultimo anelito. No. La compì la Madre, aggiungendo la sua triplice tortura per redimere la triplice concupiscenza, lottando per tre giorni contro Satana che la voleva portare a negare la mia Parola e non credere nella mia Risurrezione. Maria fu l’unica che continuò a credere. Grande e beata è anche per questa fede. È la Maddalena che trova la ragione capace di piegare la Dolorosa all’ubbidienza.
Tu sei la Madre. Non hai solo il dovere e il diritto sul Figlio. Ma il dovere e il diritto su ciò che è del Figlio. Tu devi tornare con noi, fra noi, per raccoglierci, per rassicurarci, per infonderci la tua fede.
Gesù! Gesù! Gesù! Dove sei? Mi senti ancora? La senti la tua povera Mamma che grida, adesso, il tuo Nome dopo averlo tenuto in cuore per tante ore?
Riflessioni sulla Passione di Gesù e di Maria e sulla Con-passione di Giovanni Il giorno del Sabato Santo La notte del Sabato Santo
Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi. «A tutti! A tutti devo dare la forza. E a me chi la dà?». E piange, accarezzando il Volto dell’effigie, perché ora si è seduta presso il cofano su cui il Sudario è steso. Ricòrdatelo, Pietro. Te lo ripeto: Il valore di un’anima è tale che, a costo di morirne per lo sforzo di subirla vicino, bisogna tenerla così, fra le braccia, come io tengo la tua testa canuta, se si capisce che, tenendola così, la si può salvare.

Gesù ci parla:
slider contenenti frasi estrapolate dagli scritti di Maria Valtorta
Slider n° 2 (composta da 67 frasi) Slider n° 3 (composta da 24 frasi) Slider n° 4 (composta da 13 frasi) Slider n° 5 (composta da 50 frasi) Slider n° 6 (composta da 50 frasi) Slider n° 7 (composta da 50 frasi) Slider n° 8 (composta da 50 frasi)
Slider n° 9 (composta da 50 frasi) Slider n° 10 (composta da 31 frasi) Slider n° 1 (composta da 281 frasi)

Estratti tematici dall'Opera di Maria Valtorta, la Penna di Dio
Anima - Grazia Preziosissimo Sangue
Santissima Croce
S.S. Cuore di Gesù DIO Padre Gesù Eucarestia San Giuseppe Gesù Maestro
Maria S.s. Gesù Misericordioso Preghiera Sacerdoti
Suore
Spirito Santo Santissima Trinità

L'Evangelo come mi è stato rivelato
Volume 10

Passione e morte di Gesù
Passione e Morte di Gesù.
Introduzione
Verso il Getsemani con undici apostoli.
L'agonia spirituale e la cattura
Riflessioni sull'agonia nel Getsemani
e premessa agli altri dolori della Passione
I processi e il rinnegamento di Pietro.
Considerazioni su Pilato
Disperazione e suicidio di Giuda Iscariota.
Avrebbe ancora potuto salvarsi se si fosse pentito
...nessun dolore mi fu risparmiato. Non dolore della carne, non della mente, non del cuore, non dello spirito.
Tutti li ho assaggiati, di tutti mi sono nutrito, di tutti dissetato, fino a morirne.
Dormite? Non avete saputo vegliare un’ora sola? Ed Io ho tanto bisogno del vostro conforto e delle vostre preghiere! Della mia Divinità vi fa fede la mia parola, la quale ha accenti che solo un Dio può avere. Della mia Umanità i bisogni, le passioni, le sofferenze che vi presento e che patii nella mia carne di vero Uomo Io sono la Verità. E la Verità non è mai vile Maria lo chiama con una voce che avrebbe dovuto convertire un demonio: «Giuda! Giuda! Fermati! Fermati! Ascolta! Io te lo dico in suo Nome: pentiti, Giuda. Egli perdona…».
Giuda è fuggito.
Gesù e Maria sono l'antitesi di Adamo ed Eva.
Giuda Iscariota è il nuovo Caino.
La vera evoluzione dell'uomo è quella del suo spirito
Giovanni va a prendere la Madre La via dolorosa dal Pretorio al Calvario La crocifissione, la morte e la deposizione dalla croce Angoscia di Maria al Sepolcro e unzione del Corpo di Gesù
Noi avemmo il “perfetto amore”, Noi, i casti perfetti. Questo amore abbracciava Dio in Cielo e, a Lui unito come lo sono i rami col tronco che li nutre, si espandeva e scendeva prodigandosi di riposo, di riparo, di nutrimento, di conforto sulla Terra e sui suoi abitanti. Non mentire, Giovanni. Neppure per pietà di una madre. Non ci riusciresti. E sarebbe inutile. Io so. Da ieri sera l’ho seguito nel suo dolore.
Tu non le vedi. Ma le mie carni sono contuse dai suoi stessi flagelli, ma alla mia fronte stanno le spine, ho sentito le percosse… tutto.
Ma Maria non può baciare la sua Creatura… Anche il tocco più lieve sarebbe tortura sulle carni lacerate, e Maria se ne astiene, e poi… i sentimenti più santi hanno un pudore profondo. E vogliono rispetto o almeno compassione. Qui è curiosità e soprattutto scherno.
Si baciano solo le due anime angosciate.
Il corpo si tende tutto; nell’ultima delle tre contrazioni è un arco teso, vibrante, tremendo a vedersi, e poi un grido potente, impensabile in quel corpo sfinito, si sprigiona, lacera l’aria, il «grande grido» di cui parlano i Vangeli e che è la prima parte della parola «Mamma»… Il mondo crede che la Redenzione ebbe fine col mio ultimo anelito. No. La compì la Madre, aggiungendo la sua triplice tortura per redimere la triplice concupiscenza, lottando per tre giorni contro Satana che la voleva portare a negare la mia Parola e non credere nella mia Risurrezione. Maria fu l’unica che continuò a credere. Grande e beata è anche per questa fede.
La chiusura del Sepolcro e il ritorno al Cenacolo La notte del Venerdì Santo.
Lamento della Vergine.
Il velo di Niche e la preparazione degli unguenti
Riflessioni sulla Passione di Gesù e di Maria
e sulla Con-passione di Giovanni
Il giorno del Sabato Santo La notte del Sabato Santo
È la Maddalena che trova la ragione capace di piegare la Dolorosa all’ubbidienza.
Tu sei la Madre. Non hai solo il dovere e il diritto sul Figlio. Ma il dovere e il diritto su ciò che è del Figlio. Tu devi tornare con noi, fra noi, per raccoglierci, per rassicurarci, per infonderci la tua fede.
Gesù! Gesù! Gesù! Dove sei? Mi senti ancora? La senti la tua povera Mamma che grida, adesso, il tuo Nome dopo averlo tenuto in cuore per tante ore? Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi. «A tutti! A tutti devo dare la forza. E a me chi la dà?». E piange, accarezzando il Volto dell’effigie, perché ora si è seduta presso il cofano su cui il Sudario è steso. Ricòrdatelo, Pietro. Te lo ripeto: Il valore di un’anima è tale che, a costo di morirne per lo sforzo di subirla vicino, bisogna tenerla così, fra le braccia, come io tengo la tua testa canuta, se si capisce che, tenendola così, la si può salvare.

Glorificazione di Gesù e di Maria Ss
Il mattino della Risurrezione.
Preghiera di Maria
La Risurrezione Gesù risorto appare alla Madre Le pie donne al Sepolcro Considerazioni sulla Risurrezione
Oh! Padre, che hai abbandonato il Figlio per il bene degli uomini ma poi lo hai confortato, perché certo l’hai accolto sul tuo seno dopo la morte, non lasciarmi oltre nell’abbandono. Quando muove il primo passo — e nel moto i raggi scaturenti dalle Mani e dai Piedi lo aureolano di lame di luce: dal Capo innimbato di un serto, che è fatto dalle innumeri piccole ferite della corona che non dànno più sangue ma solo fulgore, all’orlo dell’abito quando, aprendo le braccia che ha incrociate sul petto, scopre la zona di luminosità vivissima che trapela dalla veste accendendola di un sole all’altezza del Cuore — allora realmente è la «Luce» che ha preso corpo. E questa, Mamma, non la baci questa che t’ha fatto tanto male e che tu sola sei degna di baciare? Baciami sul Cuore, Mamma. Il tuo bacio mi leverà l’ultimo ricordo di tutto quanto è dolore, e mi darà quella gioia che ancora manca alla mia Gioia di Risorto Non abbiate timore di me. Sono l’angelo del divino Dolore. Sono venuto per bearmi della fine di esso. Più non è il dolore del Cristo, il suo avvilimento nella morte. Gesù di Nazaret, il Crocifisso che voi cercate, è risorto. Non è più qui! Sono vestito di splendore. Mi orno delle mie Piaghe che non gemono più sangue ma sprigionano luce. Quella luce che sarà la gioia di mia Madre e dei beati e il terrore, la vista insostenibile dei maledetti e dei demoni sulla Terra e nell’ultimo giorno
Apparizione a Lazzaro Apparizione a Giovanna di Cusa Apparizione a Giuseppe d'Arimatea,
a Nicodemo e a Mannaen.
Apparizione ai pastori Apparizione ai discepoli di Emmaus
Il tuo spirito era ai piedi della mia croce ed era nel buio del mio sepolcro. Tu mi hai evocato più presto, come tutti quelli che mi hanno totalmente amato, dal profondo dove ero Quante, in futuro, dovranno scegliere fra il volere di Dio e quello del consorte! Ma saranno grandi quando, sopra l’amore e la maternità, seguiranno Iddio E Dio sia sempre con voi. Mannaen, grazie. Tu hai creduto più di questi. Grazie, dunque, anche al tuo spirito. A voi grazie della vostra pietà. Fate che si muti in più alta cosa con una vita di intrepida fede Prima di salire ai Cieli si è mostrato ai suoi servi. Alleluia. Andiamo cantando, alleluia!, l’eterna giovinezza di Dio! Ricordatevi che disforme alla sua misericordia e alla sua missione sarebbe stato il punire dall’alto della Croce coloro che su essa lo avevano messo. Ancora Egli era il Salvatore, anche se era il Crocifisso schernito e inchiodato ad un patibolo! Crocifisse le membra, ma libero lo spirito e il volere. E con questi volle ancora attendere, per dare tempo ai peccatori di credere e di invocare, non con urlo blasfemo, ma con gemito di contrizione, il suo Sangue su loro
Venuta dei pagani
e accenni ad altre apparizioni
Apparizione agli apostoli nel Cenacolo Il ritorno di Tommaso e la sua incredulità Apparizione agli apostoli con Tommaso.
Discorso sulla dignità del sacerdozio e sui ...
Gli apostoli mandati al Getsemani.
Meditazioni sulla preghiera del "Padre nostro"
Ma nel nome di Gesù non ci sono più distinzioni. L’amore nel Cristo tutti uguaglia e affratella. E il mio amore vi chiama figli, anche voi di altra nazione. Anzi io dico che vi ritrovo dopo avervi smarriti, perché, nel momento del dolore, presso il Morente eravate. E non dimentico la tua pietà, Longino. Non le tue parole, soldato. Parevo uccisa. Ma tutto vedevo In verità vi dico che, se Io ho rifiutato ogni conforto, perché quando si è Vittima non bisogna temperare la sorte, non ho voluto respingere il pagano, nella cui offerta ho sentito il miele di tutto l’amore che dai Gentili mi verrà dato a compenso dell’amarezza che mi dette Israele Niente. Io non credo. Non posso credere. Dovrei vedere per credere. Se non vedo nelle sue mani il foro dei chiodi e non vi metto dentro il dito, se non tocco le ferite dei piedi e se non metto la mano dove la lancia ha aperto il costato, io non credo Metti qua il tuo dito, poni le dita e anche la mano, se vuoi, nel mio Costato, e non essere incredulo ma fedele Il Regno di Dio in voi ora si può con più facilità aversi, perché Io ve l’ho ottenuto con la mia morte. Io vi ho ricomprati col mio dolore. Ricordatevelo. E nessuno calpesti la Grazia, perché essa è costata la vita ed il Sangue di un Dio
Gli apostoli mandati sul Golgota e il loro ritorno al Cenacolo. Apparizioni a varie persone in luoghi diversi Apparizione sulle rive del lago e conferimento del mandato a Pietro Ammaestramenti agli apostoli e a numerosi discepoli sul monte Tabor
Marziam consolato.
Lezione sui Sacramenti e predizioni sulla Chiesa
Giovanni: ...Troppo e sempre noi fuggimmo il dolore, le fatiche, gli abbandoni, lasciando tutto ciò a Lui, a Lui solo. In verità fummo discepoli indegni, che lo amammo per la gioia di essere amati, per l’orgoglio di essere grandi nel suo regno, ma che non lo sapemmo amare nel dolore… Ora non più. Qui. Qui dobbiamo giurare, è un altare questo, ed è alto, in faccia al Cielo e alla Terra, che non sarà più così. Ora a Lui la gioia, a noi la croce. Giuriamolo Figliuoli miei, coloro che vivono ciò che Egli ha insegnato, tenendo nel cuore il suo insegnamento, è come se avessero Gesù nel cuore. Perché Parola e Dottrina sono una cosa sola. Egli non era un Maestro che insegnasse cose che non fossero quale Egli era. Perciò, chi fa ciò che Egli ha detto, ha Gesù vivente in lui e non gli è diviso Pasci le mie pecorelle. La tua triplice professione d’amore ha cancellato la tua triplice negazione. Sei tutto puro, Simone di Giona, ed Io ti dico: assumi la veste ponteficale e porta la Santità del Signore in mezzo al mio gregge Ricordate sempre, e ditelo ai vostri successori, perché questa verità sia conosciuta nei secoli. È meno pauroso il cadere di un pianeta che il cadere della religione Fede sicura, ho detto. Non si esige scienza per fruire dell’eucaristico Cibo e dell’eucaristico Sacrificio, ma fede. Fede che in quel pane e in quel vino, che uno, autorizzato da Me e da coloro che dopo Me verranno consacrerà in mio Nome, è il mio vero Corpo, il mio vero Sangue, e chi se ne ciba mi riceve in Carne, Sangue, Anima e Divinità, e chi mi offre realmente offre Gesù Cristo come Egli si offerse per i peccati del mondo
La Pasqua supplementare Addio alla Madre prima di ascendere al Padre.
Tutto noi abbiamo per Maria
Ultimi ammaestramenti nel Getsemani e commiato.
Ascensione di Gesù al Padre
L'elezione di Mattia La discesa dello Spirito Santo.
Fine del ciclo messianico.
Distribuite la frazione del pane e porgete il calice fraterno. Tutte le volte che così farete, lo farete in memoria di Me Tutto, tutto, tutto, ma capitelo una volta, voi avete per Maria! Dovreste amarla e benedirla ad ogni vostro respiro Non avrete il Regno di Dio in voi se non avrete l’amore. Perché il Regno di Dio è l’amore, e appare con l’Amore, e per l’Amore si instaura nei vostri cuori in mezzo ai fulgori di una luce immensa che penetra e feconda, leva le ignoranze, dà le sapienze, divora l’uomo e crea il dio, il figlio di Dio, il mio fratello, il re del trono che Dio ha preparato per coloro che si dànno a Dio per avere Dio, Dio, Dio, Dio solo Tu, Signore altissimo, Padre, Figlio e Spirito Santo, unico e trino Iddio, che conosci i cuori di tutti, mostra quale di questi due Tu hai scelto a prendere in questo ministero e apostolato il posto dal quale prevaricò Giuda, per andare al posto di lui E poi ecco la Luce, il Fuoco, lo Spirito Santo, entrare, con un ultimo fragore melodico, in forma di globo lucentissimo, ardentissimo, nella stanza chiusa, senza che porta o finestra sia mossa, e rimanere librato per un attimo sul capo di Maria, a un tre palmi dalla sua testa, che ora è scoperta, perché Maria, vedendo il Fuoco Paraclito, ha alzato le braccia come per invocarlo e gettato indietro il capo con un grido di gioia, con un sorriso d’amore senza confini
Pietro celebra l'Eucarestia in una riunione dei primi cristiani Maria Ss. prenderà dimora al Getsemani con Giovanni,
che le predice l'Assunzione
Maria Ss. con Giovanni nei luoghi della Passione Istituzione della "domenica".
Graduale conversione di Gamaliele.
Le due sindoni.
Il processo a Stefano e la sua lapidazione.
Le opposte vie di Saulo e di Gamaliele alla ...
Credete e benedite il Signore che, a coloro che non lo conobbero quando era il Nazareno, permette che lo conoscano ora che è il Verbo Incarnato ricongiunto al Padre. Venite e prendete. Egli lo ha detto: “Chi mangia la mia Carne e beve il mio Sangue avrà la Vita eterna” Non so di dottrine e scritture altro che ciò che mi insegnò il Maestro. Però sono come un fanciullo, perché sono puro. E per questo, forse, so più dei rabbi d’Israele, perché, Egli lo disse, Dio nasconde le cose ai sapienti e le disvela ai piccoli, ai puri. E per questo penso, dico meglio, sento che tu avrai la sorte che avrebbe avuto Eva se non avesse peccato Sono la Donna dell’ Ave e del Fiat. Ho ristabilito l’ordine sconvolto da Eva. E ora posso levare e lavare col mio bacio e il mio pianto l’impronta di quel bacio maledetto e di quella contaminazione. La più grande di tutte, perché fatta non da creatura a creatura, ma da creatura al suo Maestro e Amico, al suo Creatore e Dio Non c’è più il sabato, perché per i cristiani non c’è più la sinagoga, ma la Chiesa, così come avevano predetto i profeti. Ma c’è ancora, e sempre ci sarà, il giorno del Signore, in memoria dell’Uomo-Dio, del Maestro, Fondatore, Pontefice eterno, dopo esser stato Redentore, della Chiesa cristiana Signore… Padre… perdonali… non tener loro rancore per questo loro peccato… Non sanno quello che…
Sepoltura di Stefano e inizio della persecuzione Gamaliele si fa cristiano Pietro si congeda da Maria Ss. dopo un colloquio con Giovanni Transito beato di Maria Ss Assunzione gloriosa di Maria Ss
Sede d’ogni sapienza, Madre della Parola e della Luce, sempre ci sei Stella di guida sicura. Ti ubbidiamo Non ti chiedo, o Maria, il miracolo del vedere di nuovo. No. Non chiedo questa cosa materiale. Ciò che ti chiedo, o Benedetta tra tutte le donne, è una vista d’aquila per il mio spirito, perché io veda tutta la Verità E allora va’ e sta’ in pace. Ti dico che ci troveremo tutti, io, te, gli altri apostoli e diaconi, tutti in Cielo, presso l’Uomo-Dio. Per quanto m’è dato, ti benedico Ricordatevi tutto. Atti e parole del Figlio mio. Ricordatevi le sue dolci parabole. Vivetele, ossia mettetele in pratica. E scrivetele, perché restino ai futuri sino alla fine dei secoli e siano sempre di guida agli uomini di buona volontà, per conseguire la vita e gloria eterna Giovanni guarda, guarda. Il miracolo che Dio gli concede gli dà potere, contro ogni legge naturale, di vedere Maria quale è ora mentre sale ratta verso il Cielo, circondata, ma non più aiutata a salire, dagli angeli osannanti
Riflessioni sul Transito di Maria Ss Commiato all'Opera
Quando dagli angeli fui tratta dalla casetta, già il mio spirito era tornato in me? No. Lo spirito non doveva più ridiscendere sulla Terra. Era, adorante, davanti al trono di Dio La conoscenza di Me è aiuto all’ascesa. La mia Parola è Vita