Santissima Trinità
L'Oasi della preghiera

Perciò – vi ordino di crederlo – l’Opera riporta esattamente il mio pensiero, le mie azioni, le manifestazioni mie e le parole e le azioni di mia Madre, dei Dodici, e di chi si agitava intorno a Me e a noi tutti. Prendete tranquillamente l’Opera così come ve l’ho fatta dare. E’ giusta. Ed è soprannaturale. 6.12.47

Mio piccolo Giovanni, ti affido la mia Parola. Trasmettila ai maestri, che ne usino per il bene delle creature. Essa viene dall’Unico Pastore, dal Pastore buono che ha scritto la verità della sua Parola col Sangue suo. 10.9.43

Dice Gesù
2/1/1944 3/1/1944 4/1/1944 6/1/1944 7/1/1944 8/1/1944 23\4\1943
È carità sopportare anche i disturbatori e non ti devi rifiutare a questa carità, né innervosirti Io sono il buon Samaritano Grande il Padre, grande il Figlio, grande lo Spirito. Potente il Padre, potente il Figlio, potente lo Spirito. Santo il Padre, santo il Figlio, santo lo Spirito. In uguale misura. Non mentite dicendo: “Io amo Dio, ma non posso amare il prossimo perché m’ha fatto questo e quello”.
No. Non amate.
Ciò che è di Dio torna a Dio in eterno.
Ciò che è di Satana torna a Satana in eterno
Non negate l’esistenza di Satana, figli che perite per negare sempre, per negare tutto.
Non è fola di donnicciuole e non è superstizione medioevale.
È realtà vera.
Oh! se gli uomini sapessero ancora volgersi a Me che sono la salvezza!
26 gennaio 1945 12 febbraio 1945 4 marzo 1945 --- --- --- ---
Lo hai visto bene?
Non hai notato come il suo aspetto, direi la sua sovranità o paternità appaia e traspaia da coloro che lo servono anche temporaneamente?
Con infinita carità e con sottile prudenza tu devi accogliere tutti Agli sforzi per amore dei fratelli sarà data la ricompensa di quelli che si consumano per fare noto Dio agli uomini. --- --- --- ---

Maria Ss.
5 gennaio 1944 25 marzo 1945 --- --- --- --- ---
Dice Gesù: Il vivere di Maria era sempre stato vivere nel Signore. Le vicende e le occupazioni della vita non erano ostacolo alla sua unione con Dio. Vivere, per Lei, era stato orare, orare era stato contemplare. Figlia della celeste Gerusalemme, piangi sui peccati del mondo e benedici il Signore che ti volle sterile, senza gioia umana, per avere la gloria di essere il 'piccolo Giovanni' --- --- --- --- ---

L'Evangelo come mi è stato rivelato
Volume 9
Preparazione alla Passione
Vol 9 - cap 589 Vol 9 - cap 590 Vol 9 - cap 591 Vol 9 - cap 592 Vol 9 - cap 593 Vol 9 - cap 594 Vol 9 - cap 595
Da Betania a Gerusalemme, predisponendo gli apostoli alla Passione imminente Il pianto su Gerusalemme e l’entrata trionfale nella Città santa. Morte di Annalia La sera al Getsemani. Gli apostoli richiamati alla realtà dopo l’ebbrezza del trionfo Lunedì santo. Conforto alla madre di Annalia e incontro con il milite Vitale.
Il fico sterile e la parabola dei vignaioli perfidi. Le domande sull’autorità di Gesù e sul battesimo di Giovanni
Oh! Mondo che uccidi il tuo Salvatore credendo di fare cosa giusta, tanto sei insatanassato da non comprendere neppure più quale è il sacrificio che Dio esige, sacrificio del proprio peccato Ma ora lo Spirito di Dio vuole conosciute anche queste parole. E ne benedicano il Signore, perché sono tante luci e tante guide per i giusti di cuore Il Padre santo, che è mio e vostro, mi ha fin qui custodito sotto l’ombra della sua mano, perché ancora non era l’ora dell’Espiazione.
Ora mi lascia andare.
Vol 9 - cap 596 Vol 9 - cap 597 Vol 9 - cap 598 Vol 9 - cap 599 Vol 9 - cap 600
In verità ti dico che colui che sa amare i suoi nemici raggiunge la perfezione e possiede Dio Non ho altro da dire. Tutto è detto di quanto volevo dirvi delle profezie messianiche.
Dalla nascita alla morte ve le ho tutte illustrate, perché mi conosceste e non aveste dubbi. E non aveste scuse al vostro peccato.
Chi crede in Me non crede, in verità, in Me, ma in Colui che mi ha mandato, e chi vede Me vede Colui che mi ha mandato.
E questo Colui è bene il Dio d’Israele! Perché non c’è altro Dio fuor che Lui.
Sostienimi, Mamma. Come quando col tuo pregare hai attirato su te lo Spirito di Dio, dando per Esso al mondo l’Aspettato delle genti, attira ora sul Figlio tuo la forza che m’aiuti a compiere l’opera per cui venni. Ho ardentemente desiderato di mangiare con voi questa Pasqua.
È stato il mio desiderio dei desideri da quando, in eterno, Io fui 'il Salvatore'.

Settimana Santa
Domenica delle Palme Domenica sera Lunedì Santo Lunedì notte Martedì Santo Martedì notte Mercoledì Santo
Il pianto su Gerusalemme e l’entrata trionfale nella Città santa. Morte di Annalia La sera al Getsemani. Gli apostoli richiamati alla realtà dopo l’ebbrezza del trionfo Lunedì santo. Conforto alla madre di Annalia e incontro con il milite Vitale.
Il fico sterile e la parabola dei vignaioli perfidi. Le domande sull’autorità di Gesù e sul battesimo di Giovanni
Oh! Mondo che uccidi il tuo Salvatore credendo di fare cosa giusta, tanto sei insatanassato da non comprendere neppure più quale è il sacrificio che Dio esige, sacrificio del proprio peccato Ma ora lo Spirito di Dio vuole conosciute anche queste parole. E ne benedicano il Signore, perché sono tante luci e tante guide per i giusti di cuore Il Padre santo, che è mio e vostro, mi ha fin qui custodito sotto l’ombra della sua mano, perché ancora non era l’ora dell’Espiazione.
Ora mi lascia andare.
In verità ti dico che colui che sa amare i suoi nemici raggiunge la perfezione e possiede Dio
Mercoledì notte Giovedì Santo Giovedì Santo Giovedì Santo Introduzione Agonia spirituale
e la cattura
La conoscenza del mio tormento del Getsemani
Non ho altro da dire. Tutto è detto di quanto volevo dirvi delle profezie messianiche. Dalla nascita alla morte ve le ho tutte illustrate, perché mi conosceste e non aveste dubbi.
E non aveste scuse al vostro peccato.
Chi crede in Me non crede, in verità, in Me, ma in Colui che mi ha mandato, e chi vede Me vede Colui che mi ha mandato.
E questo Colui è bene il Dio d’Israele! Perché non c’è altro Dio fuor che Lui.
Sostienimi, Mamma. Come quando col tuo pregare hai attirato su te lo Spirito di Dio, dando per Esso al mondo l’Aspettato delle genti, attira ora sul Figlio tuo la forza che m’aiuti a compiere l’opera per cui venni. Ho ardentemente desiderato di mangiare con voi questa Pasqua.
È stato il mio desiderio dei desideri da quando, in eterno, Io fui 'il Salvatore'.
...nessun dolore mi fu risparmiato. Non dolore della carne, non della mente, non del cuore, non dello spirito.
Tutti li ho assaggiati, di tutti mi sono nutrito, di tutti dissetato, fino a morirne.
Dormite? Non avete saputo vegliare un’ora sola? Ed Io ho tanto bisogno del vostro conforto e delle vostre preghiere! La gente non ammette il Demonio.
Quelli che l'ammettono non ammettono che il Demonio abbia potuto vessare l'anima di Cristo sino al punto di far sudare sangue.
Riflessioni sull'agonia nel Getsemani I processi e il rinnegamento di Pietro Disperazione e suicidio di Giuda Iscariota La vera evoluzione dell'uomo è quella del suo spirito Giovanni va a prendere la Madre La via dolorosa dal Pretorio al Calvario La crocifissione, la morte e la deposizione dalla croce
Della mia Divinità vi fa fede la mia parola, la quale ha accenti che solo un Dio può avere. Della mia Umanità i bisogni, le passioni, le sofferenze che vi presento e che patii nella mia carne di vero Uomo Io sono la Verità. E la Verità non è mai vile Maria lo chiama con una voce che avrebbe dovuto convertire un demonio: «Giuda! Giuda! Fermati! Fermati! Ascolta! Io te lo dico in suo Nome: pentiti, Giuda. Egli perdona…».
Giuda è fuggito.
Noi avemmo il “perfetto amore”, Noi, i casti perfetti. Questo amore abbracciava Dio in Cielo e, a Lui unito come lo sono i rami col tronco che li nutre, si espandeva e scendeva prodigandosi di riposo, di riparo, di nutrimento, di conforto sulla Terra e sui suoi abitanti. Non mentire, Giovanni. Neppure per pietà di una madre. Non ci riusciresti. E sarebbe inutile. Io so. Da ieri sera l’ho seguito nel suo dolore.
Tu non le vedi. Ma le mie carni sono contuse dai suoi stessi flagelli, ma alla mia fronte stanno le spine, ho sentito le percosse… tutto.
Ma Maria non può baciare la sua Creatura… Anche il tocco più lieve sarebbe tortura sulle carni lacerate, e Maria se ne astiene, e poi… i sentimenti più santi hanno un pudore profondo. E vogliono rispetto o almeno compassione. Qui è curiosità e soprattutto scherno.
Si baciano solo le due anime angosciate.
Il corpo si tende tutto; nell’ultima delle tre contrazioni è un arco teso, vibrante, tremendo a vedersi, e poi un grido potente, impensabile in quel corpo sfinito, si sprigiona, lacera l’aria, il «grande grido» di cui parlano i Vangeli e che è la prima parte della parola «Mamma»…
Angoscia di Maria al Sepolcro e unzione del Corpo di Gesù La chiusura del Sepolcro e il ritorno al Cenacolo La notte del Venerdì Santo. Lamento della Vergine.
Il velo di Niche e la preparazione degli unguenti
Riflessioni sulla Passione di Gesù e di Maria e sulla Con-passione di Giovanni Il giorno del Sabato Santo La notte del Sabato Santo
Il mondo crede che la Redenzione ebbe fine col mio ultimo anelito. No. La compì la Madre, aggiungendo la sua triplice tortura per redimere la triplice concupiscenza, lottando per tre giorni contro Satana che la voleva portare a negare la mia Parola e non credere nella mia Risurrezione. Maria fu l’unica che continuò a credere. Grande e beata è anche per questa fede. È la Maddalena che trova la ragione capace di piegare la Dolorosa all’ubbidienza.
Tu sei la Madre. Non hai solo il dovere e il diritto sul Figlio. Ma il dovere e il diritto su ciò che è del Figlio. Tu devi tornare con noi, fra noi, per raccoglierci, per rassicurarci, per infonderci la tua fede.
Gesù! Gesù! Gesù! Dove sei? Mi senti ancora? La senti la tua povera Mamma che grida, adesso, il tuo Nome dopo averlo tenuto in cuore per tante ore? Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi. «A tutti! A tutti devo dare la forza. E a me chi la dà?». E piange, accarezzando il Volto dell’effigie, perché ora si è seduta presso il cofano su cui il Sudario è steso. Ricòrdatelo, Pietro. Te lo ripeto: Il valore di un’anima è tale che, a costo di morirne per lo sforzo di subirla vicino, bisogna tenerla così, fra le braccia, come io tengo la tua testa canuta, se si capisce che, tenendola così, la si può salvare.

DIO Padre
9/1/1944 20 marzo 1945 --- --- --- --- ---
Indovini, astrologi, sapienti e dottori del satanismo che il mio Figlio condanna e che Io copro di doppia condanna, di tripla condanna Vorreste solo dolcezza e misericordia; trovate ingiusta la mia severità, che invece è amore. Avete reso sensuale anche lo spirito. I genitori uccidono moralmente i figli. Le parole della Sapienza sulle idolatrie sembrano scritte per gli uomini d'oggi --- --- --- --- ---

Spirito Santo
10/1/1944 --- --- --- --- --- ---
Io sono. Io, Luce della Luce, Io, Spirito dello Spirito, Io, Intelligenza dell’Intelligenza,
sono il custode, il depositario di tutte le verità passate, presenti, avvenire, il conoscitore di tutti i decreti di Dio, l’amministratore delle sue luci agli uomini
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Santi
11/1/1944 10/1/1945 16/1/1945 11/2/1945 20/2/1945 8 marzo 1945 ---
Dice Giovanni: Accogliere la Parola di Dio è come accogliere il Pane del Cielo.
È il Pane del Cielo che si fa a noi Parola per divenire Pane allo spirito dei fratelli.
Dice Gesù: L'oro, tu dirai, non è mai puro. Va sempre unito ad altri metalli per poterlo lavorare.
Lo so.
Mettici dell'argento: del pianto. Mettici del platino: del dolore.
In una chiesa catacombale, il pontefice Marcello celebra la messa e conferisce l'ordinazione sacerdotale a Valentino Il prete Diomede celebra il Mistero servendosi, come altare, del corpo del vecchio Agapito, appena morto di stenti,
e infonde forza a tutti per l'ora estrema
Non te ne dolere, figlio. Tu mi apri il Cielo. E da nessuno, nella mia lunga vita, avrò mai avuto dono più bello di quello che tu mi dài Ma io sono Caterina d'Alessandria. La martire di Cristo. E ti proteggo. Ti dico che anche in noi tutto diveniva luce sotto la luce di Gesù. ---

Libro di Azaria
24 febbraio 1946 3 marzo 1946 --- --- --- --- ---
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo!
Gloria a Gesù per cui tutto fu fatto.
Gloria in eterno per le opere meravigliose di Dio!
Benediciamo il Signore! Rispondi: 'A Dio le grazie'.
Gloria al Padre, al Figlio, allo Spirito Santo
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Lezioni sull'Epistola di Paolo ai Romani
Dichiarato Figliuolo di Dio per propria virtù Il giusto vive di fede Non vi sembri ingiusto questo ritiro di Dio --- --- --- ---
Gesù Cristo è dunque Figliolo di Dio per la Natura divina del Verbo generato dal Padre,
incarnatosi per opera di Spirito Santo per la salute dell’umanità.
Difendete voi stessi, le vostre famiglie, la vostra quiete, il vostro benessere, difendendo l’Idea divina, la Chiesa, la Fede. Benedite Iddio che ha concesso alla Stella purissima di iniziare il suo cammino per attrarvi a Dio con la dolcezza del suo amore,
Salvatrice pietosa
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L'Evangelo come mi è stato rivelato
Volume 10
Passione e Morte di Gesù
Vol 10 - cap 601 Vol 10 - cap 602 Vol 10 - cap 603 Vol 10 - cap 604 Vol 10 - cap 605 Vol 10 - cap 606 Vol 10 - cap 607
...nessun dolore mi fu risparmiato. Non dolore della carne, non della mente, non del cuore, non dello spirito.
Tutti li ho assaggiati, di tutti mi sono nutrito, di tutti dissetato, fino a morirne.
Dormite? Non avete saputo vegliare un’ora sola? Ed Io ho tanto bisogno del vostro conforto e delle vostre preghiere! Della mia Divinità vi fa fede la mia parola, la quale ha accenti che solo un Dio può avere. Della mia Umanità i bisogni, le passioni, le sofferenze che vi presento e che patii nella mia carne di vero Uomo Io sono la Verità. E la Verità non è mai vile Maria lo chiama con una voce che avrebbe dovuto convertire un demonio: «Giuda! Giuda! Fermati! Fermati! Ascolta! Io te lo dico in suo Nome: pentiti, Giuda. Egli perdona…».
Giuda è fuggito.
Noi avemmo il “perfetto amore”, Noi, i casti perfetti. Questo amore abbracciava Dio in Cielo e, a Lui unito come lo sono i rami col tronco che li nutre, si espandeva e scendeva prodigandosi di riposo, di riparo, di nutrimento, di conforto sulla Terra e sui suoi abitanti. Non mentire, Giovanni. Neppure per pietà di una madre. Non ci riusciresti. E sarebbe inutile. Io so. Da ieri sera l’ho seguito nel suo dolore.
Tu non le vedi. Ma le mie carni sono contuse dai suoi stessi flagelli, ma alla mia fronte stanno le spine, ho sentito le percosse… tutto.
Vol 10 - cap 608 Vol 10 - cap 609 Vol 10 - cap 610 Vol 10 - cap 611 Vol 10 - cap 612 Vol 10 - cap 613 Vol 10 - cap 614
Ma Maria non può baciare la sua Creatura… Anche il tocco più lieve sarebbe tortura sulle carni lacerate, e Maria se ne astiene, e poi… i sentimenti più santi hanno un pudore profondo. E vogliono rispetto o almeno compassione. Qui è curiosità e soprattutto scherno.
Si baciano solo le due anime angosciate.
Il corpo si tende tutto; nell’ultima delle tre contrazioni è un arco teso, vibrante, tremendo a vedersi, e poi un grido potente, impensabile in quel corpo sfinito, si sprigiona, lacera l’aria, il «grande grido» di cui parlano i Vangeli e che è la prima parte della parola «Mamma»… Il mondo crede che la Redenzione ebbe fine col mio ultimo anelito. No. La compì la Madre, aggiungendo la sua triplice tortura per redimere la triplice concupiscenza, lottando per tre giorni contro Satana che la voleva portare a negare la mia Parola e non credere nella mia Risurrezione. Maria fu l’unica che continuò a credere. Grande e beata è anche per questa fede. È la Maddalena che trova la ragione capace di piegare la Dolorosa all’ubbidienza.
Tu sei la Madre. Non hai solo il dovere e il diritto sul Figlio. Ma il dovere e il diritto su ciò che è del Figlio. Tu devi tornare con noi, fra noi, per raccoglierci, per rassicurarci, per infonderci la tua fede.
Gesù! Gesù! Gesù! Dove sei? Mi senti ancora? La senti la tua povera Mamma che grida, adesso, il tuo Nome dopo averlo tenuto in cuore per tante ore? Le nostre torture le hai tutte conosciute ed hai visto con che generosità, con che eroismo, con che pazienza, con che mitezza, con che costanza, con che fortezza le abbiamo subite per la carità di salvarvi. «A tutti! A tutti devo dare la forza. E a me chi la dà?». E piange, accarezzando il Volto dell’effigie, perché ora si è seduta presso il cofano su cui il Sudario è steso.
Vol 10 - cap 615 --- --- --- --- --- ---
Ricòrdatelo, Pietro. Te lo ripeto: Il valore di un’anima è tale che, a costo di morirne per lo sforzo di subirla vicino, bisogna tenerla così, fra le braccia, come io tengo la tua testa canuta, se si capisce che, tenendola così, la si può salvare. --- --- --- --- --- ---

L'Evangelo come mi è stato rivelato
Volume 8
Preparazione alla Passione di Gesù
Vol 8 - cap 541 --- --- --- --- --- ---
Giudei in visita a Betania --- --- --- --- --- ---

Maria Valtorta
19 marzo 1945 29-30 marzo 1945 --- --- --- --- ---
La scrittrice ricorda le grandi e le piccole tentazioni subite da Satana, che la sera avanti l'ha molto turbata con una minaccia di una vendetta per l'ora della morte. Piccolo Giovanni, volevo dirti 'piccolo scriba' ma non te lo dico, perché se tu sei il laico che, non bastando i sacerdoti, istruisci sulla verità del mio tempo mortale,
tu non sei in compenso la creatura di durezza e ferocia che erano gli scribi del mio tempo.
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